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Lug 2026
In Canada, una donna e due bambini piccoli dormono tranquillamente mentre l’auto li sta portando a destinazione.
E il guidatore?
Sarebbe la donna stessa, che è al posto guida ma sembra che, con un paio di occhiali da sole ed un oggetto che simula la stretta delle mani sul volante, abbia ingannato il sistema di sicurezza Tesla e si sia concessa anche lei un pisolino (chissà quanto l’avranno esaurita i due pargoletti per arrivare a tanto).
Condotta vietata anche in Canada, indagini della polizia in corso, scandalo sui social.
Sono rimasti sullo sfondo due particolari: che non si è verificato alcun incidente e che, quando una tecnologia è disponibile, è inutile tentare di vietarne l’utilizzo, va solo capito come regolamentarlo.
Lo hanno già capito in tanti (USA e Cina in testa), e lo si sta capendo anche in Europa (Germania, Francia, Paesi Bassi) ed in Italia, dove le istanze per accelerare l’adozione di un quadro normativo adeguato sono sempre più pressanti.
Sul tipo di soluzione per noi preferibile e sugli enormi vantaggi che ne deriverebbero per la collettività abbiamo già detto: aggiungiamo solo che ora bisogna muoversi.
I dati ISTAT, infatti, non lasciano spazio ai dubbi: il 15,7% degli incidenti sono dovuti alla distrazione (la guida autonoma non abbassa lo sguardo per leggere i messaggi dal telefonino o per chattare, non si gira per controllare di aver preso l’impemeabile, non si trucca utilizzando lo specchietto retrovisore e non si fa distrarre da una minigonna sul marciapiede), il 13,5% al mancato rispetto della precedenza (la guida autonoma non ha istinti sopraffattori) e l’8,6% all’eccesso di velocità (la guida autonoma non gareggia e non ha fretta): questi tre vizi capitali, da soli, fanno il 37,8% degli incidenti!
E allora è chiaro che ogni giorno che passa è un giorno perso.
Quando poi il sistema andrà a regime e si saranno toccati con mano gli indubbi vantaggi, resterà un ultimo tabù da infrangere: trasformare la regola in eccezione e viceversa, cioè prevedere di default la guida autonoma e consentire solo in determinati casi e contesti la guida umana.
Solo allora, forse, la mamma e i bambini potranno farsi scarrozzare a piacimento dormendo sonni tranquilli.
